Università Forex Trading

Quotazioni, spread e calcolo di utili e perdite nel forex

All’interno del Forex non è presente una quotazione ufficiale di una valuta contro un’altra. Prezzi indicativi vengono incessantemente forniti dai principali operatori ai circuiti internazionali informativi come Reuters o Bloomberg. Prezzi operativi vengono forniti dai market maker su appositi circuiti. E’ importante comprendere che fare trading nel Forex spot è diverso che fare trading in […]

Il prezzo spot sul mercato forex

Il mercato spot o a pronti, è un mercato OTC (over the counter): non avviene in una sede fisica stabilita, ed ogni transazione lega due controparti senza il filtro del mercato. Si può operare a leva; l’ammontare di una marginatura richiesta è stabilita liberamente da ciascun agente presente sul mercato. E’ il mercato favorito dagli […]

Le strategie di copertura sul forex

Gli strumenti e le strategie di copertura del rischio cambio (hedge) sono vari e sempre più ricercati. I casi in cui risulta necessario valutare l’utilità di una copertura del rischio cambio sono numerosi. Esempio: Residente in Italia che abbia comprato titoli di stati americani che alla liquidazione saranno pagati in dollari; Azienda italiana che debba […]

I DOMESTIC CURRENCY SWAP E I NON DELIVERABLE FORWARDS

Il contratto a termine (forward) prevede a scadenza lo scambio delle valute fra le parti; è comunque frequente che vengano scambiate solamente le differenze. In questo caso si tratta di D.C.S. e di N.D.F. D.C.S. Il Domestic Currency Swap è un contratto derivato per il quale due parti si impegnano a versare o riscuotere ad […]

GLI STRUMENTI PER OPERARE NEL FOREX

IL TASSO DI CAMBIO Il tasso di cambio è il rapporto tra due valute, dove per convenzione, una è posta al numeratore e l’altra al denominatore. Gli standard internazionali vogliono che l’ordine di acquisto o di vendita sia relativo alla valuta posta al numeratore. Per esempio: quando si compra il cambio eur / usd, si […]

Regole generali di interpretazione degli oscillatori (PARTE II)

Riprendendo l’articolo della settimana passata http://www.soldiwebonline.com/wp-admin/post.php?post=2718&action=edit riguardo i primi due punti, risulta in prima istanza intuitivo interpretare gli oscillatori mediante l’analisi degli estremi della banda di oscillazione. In tal senso, le zone estreme alla normale banda di oscillazione, vengono utilizzate per segnalare situazioni di mercato anormale. L’indicatore RSI – Relative Strenght Index – ha un […]

Il concetto di momentum (parte II)

Quando la linea del momentum passa sotto lo zero, il trend rialzista è ancora virtualmente in forza ma ha un tasso di crescita progressivamente minore. Questo si traduce tecnicamente con il concetto di perdita di momentum del movimento in atto. E’ importante sottolineare che il momentum misura la differenza fra due prezzi in un intervallo […]

RSI (RELATTVE STRENGHT INDEX)

Tale indicatore è uno dei più importanti oscillatori utilizzati per individuare le fasi di ipercomprato e di ipervenduto di un mercato. La formula generale è costruita nel modo seguente: 100 RSI    =         100  –  ———- 1+RS dove media delle n chiusure al rialzo RS     =  ———————————————— media delle n chiusure al ribasso n        = ampiezza […]

ROC (RATE OF CHARGE)

La sua composizione si basa sulla differenza fra la chiusura più recente e la chiusura registrata n giorni prima rapportata a quest’ultima. Ad esempio, per costruire un ROC a 10 giorni, l’ultima chiusura deve essere divisa per la chiusura di 10 giorni indietro. In formula risulta: V ROC = ————————————- * 100 V 10 dove: […]

L’INDICATORE WILLIAM’S %R

Come lo stocastico pone in relazione la chiusura odierna con i massimi ed i minimi di un predeterminato periodo n. La sua formula è la seguente: H – C WILLIAM’S % R = ———– H – L dove: C = chiusura odierna H = massimo dei massimi del periodo n L = minimo dei minimi […]