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Regole generali di interpretazione degli oscillatori (PARTE II)

Riprendendo l’articolo della settimana passata http://www.soldiwebonline.com/wp-admin/post.php?post=2718&action=edit riguardo i primi due punti, risulta in prima istanza intuitivo interpretare gli oscillatori mediante l’analisi degli estremi della banda di oscillazione. In tal senso, le zone estreme alla normale banda di oscillazione, vengono utilizzate per segnalare situazioni di mercato anormale. L’indicatore RSI – Relative Strenght Index – ha un […]

REGOLE GENERALI DI INTERPRETAZIONE DEGLI OSCILLATORI (PARTE I)

Quando l’indicatore raggiunge i valori estremi della banda di oscillazione generalmente il movimento dei prezzi è troppo esteso o si è verificato in un tempo troppo ristretto rispetto alla sua entità e perciò è possibile una correzione o una fase di consolidamento del trend. A tale immediata considerazione è poi possibile far seguire alcune tecniche […]

IL MACD (MOVING AVERAGE CONVERGENCE/DIVERGENCE)

Tale indicatore è costruito da due curve: la prima (linea continua) come differenza di due medie mobile esponenziali (in genere a 12 e 26 giorni), la seconda (linea tratteggiata) come media mobile esponenziale (9 giorni) della prima. Le formule risultano le seguenti: MACD = (CX12 – CX26) & (CX12 – CX26) X 9 dove CX12 […]

IL SISTEMA PARABOLICO (PARTE I)

Il sistema parabolico è un indicatore che non richiede specifiche capacità d’interpretazione da parte dell’utilizzatore. Esso consiste in un modello matematico che pone in relazione il tempo con il prezzo. L’obiettivo di tale oscillatore è quello di individuare il punto di eventuale inversione del trend in corso. Il difetto principale di tutti gli indicatori algoritmici […]

OBV (ON BALANCE VOLUME)

Questo indicatore si basa sulla premessa che la big money entra (fase di accumulo) o esce (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori. Il sistema più semplice ed immediato per poter identificare e controllare queste fasi sin dalla loro formazione è l’OBV che consiste nel raffronto fra lo sviluppo del […]

Il concetto di momentum (parte II)

Quando la linea del momentum passa sotto lo zero, il trend rialzista è ancora virtualmente in forza ma ha un tasso di crescita progressivamente minore. Questo si traduce tecnicamente con il concetto di perdita di momentum del movimento in atto. E’ importante sottolineare che il momentum misura la differenza fra due prezzi in un intervallo […]

Il concetto di momentum

Il concetto di momentum è alla base delle applicazioni dell’analisi fatta attraverso gli oscillatori. Il momentum misura il tasso di variazione dei prezzi in rapporto al livello degli stessi raggiunto. Così ad esempio se si volesse costruire un momentum ad ampiezza 10 il valore dell0indicatore viene espresso in termini di differenza fra il prezzo osservato […]

RSI (RELATTVE STRENGHT INDEX)

Tale indicatore è uno dei più importanti oscillatori utilizzati per individuare le fasi di ipercomprato e di ipervenduto di un mercato. La formula generale è costruita nel modo seguente: 100 RSI    =         100  –  ———- 1+RS dove media delle n chiusure al rialzo RS     =  ———————————————— media delle n chiusure al ribasso n        = ampiezza […]

ROC (RATE OF CHARGE)

La sua composizione si basa sulla differenza fra la chiusura più recente e la chiusura registrata n giorni prima rapportata a quest’ultima. Ad esempio, per costruire un ROC a 10 giorni, l’ultima chiusura deve essere divisa per la chiusura di 10 giorni indietro. In formula risulta: V ROC = ————————————- * 100 V 10 dove: […]

L’INDICATORE WILLIAM’S %R

Come lo stocastico pone in relazione la chiusura odierna con i massimi ed i minimi di un predeterminato periodo n. La sua formula è la seguente: H – C WILLIAM’S % R = ———– H – L dove: C = chiusura odierna H = massimo dei massimi del periodo n L = minimo dei minimi […]