Università Forex Trading

Crolla l’oro nel mercato commodities

La settimana di trading è caratterizzata da alti e bassi in diversi mercati, ed in particolare in quello delle commodities dove l’oro è stato vittima di un improvviso crollo. Il metallo prezioso ha toccato il minimo di 1.705,50 dollari l’oncia dopo la massiccia vendita da parte degli hedge funds che in pochi minuti hanno re-immesso sul mercato tre milioni e mezzo di once (sottoforma di future) al Comex.

Immediatamente all’apertura dei mercati il prezzo dell’oro ha iniziato una discesa verticale in cui si è registrtata una perdita di 25 dollari in un solo minuto, e solo dopo un’ora di inarrestabile crollo c’è stata una lieve ripresa che ha visto il valore aggiunstarsi attorno ai 1715$. Gli analisti di mercato hanno interpretato l’avvenimento come una liquidazione pianificata dal mercato piuttosto che un errore tecnico o una situazione di cosiddetti “fatfingers” – ovvero un errore nella digitazione dell’ordine. Il mercato americano era stato generalmente piatto in queste ultime settimane di festività per il Thanksgiving ma la volatilità ha decisamente ripreso il ritmo nel mercato delle materie prime dove molti investitori hanno approfittato del trading online con CFD per sfruttare i mercati al ribasso.

Sul fronte Italiano nel frattempo il Tesoro ha emesso BTP a 5 anni (scadenza nel 2017) per un ammontare di 3 miliardi di euro e si è registrata una domanda bassa rispetto all’asta precedente. Sul mercato obbligazionario italiano troviamo oggi anche BTP a 10 anni con un bid to cover attorno all’1,184; nonostante domanda e bid to cover piuttosto bassi in generale lo spread Btp-Bund ha toccato il livello minimo da aprile scorso a 310 punti base.

Nel frattempo Piazza Affari va al rialzo seguendo il trend delle altre Borse europee che vivono un’ondata di ottimismo in seguito all’imminente accordo sul fiscal cliff negli Stati Uniti che sembra poter arrivare prima del break natalizio. Nel listino milanese si distinguono per guadagni Ansaldo Sts e il comparto bancario, aiutati anche dal raffreddamento dello spread.  Il mercato dei titoli di Stato a livello internazionale è aiutato dall’accordo ragginto dall’Eurogruppo a Bruxelles in merito allo sblocco degli aiuti destinati alla Grecia, che ha finalmente sciolto la tensione degli investitori riguardo allo spettro del debito sovrano nel Vechio Continente.

 Saranno interessanti gli sviluppi di domani nel settore delle materie prime dopo il pesante scivolone dell’ oro e i riflettori sono puntati anche sul nuovo piano di riforma fiscale che il presidente della Commissione Europea ha presentato e che suggerisce una mutualizzazione del debito pubblico greco attraverso la creazione di un fondo tra tutti i Paesi membri dell’UE.

Did you enjoy this post? Why not leave a comment below and continue the conversation, or subscribe to my feed and get articles like this delivered automatically to your feed reader.

Comments

No comments yet.

Leave a comment

(required)

(required)