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Il differenziale dei tassi nel forex

C’è un elemento che forse più di qualunque altro fattore influenza le sorti del mercato e dei cross valutari che lo compongono permettendo agli attori di questo palcoscenico di guadagnare tramite le numerose opportunità che offrono oggi le piattaforme di sul forex; stiamo parlando del tasso di interesse in essa incorporato e deciso,dalle politiche monetarie delle Banche Centrali (a breve) e dal mercato (a lungo).

La forza o la debolezza di una valuta contro un’altra è espresso dal differenziale di (solitamente decennale o quinquennale) che, a seconda non solo del suo differenziale assoluto, ma anche della dinamica attesa, muove i mercati valutari e tutti i rapporti di cambio.

Sui giornali si sente spesso parlare di carry trade il cui significato abbiamo cercato di spiegare nell’intervento della settimana passata e che vede in Usd/Yen, Eur/Yen, Usd/Chf, Eur/Chf, Aud/Yen, Nzd/Yen, Gbp/Yen, Gbp/Chf, alcuni degli attori principali della strategie di finanziamento a basso costo (short) ed acquisto di strumenti finanziari denominati in divise high yield (long).

Ovviamente il piccolo investitore non ha tutte le alternative che possono avere le grosse istituzioni finanziarie, ma studiando le dinamiche di movimento dei tassi può fare delle scommesse su certi Forex cross.

Un esempio può essere rappresentato dall’evoluzione del rapporto Dollaro Australiano/ Dollaro Americano dal 1989 al 2004.

Come si può vedere dal grafico, l’Aussie ha imboccato la strada della debolezza nel 1989 in coincidenza con un progressivo restringimento del differenziale tassi tra Australia e Usa, differenziale che nel 1997-1998 è addirittura sceso sotto zero (i tassi americani a 5 anni erano perciò più elevati di quelli australiani).

E’ importante sottolineare però come l’inversione di trend dello spread tra i bond  ha rappresentato  il migliore elemento anticipatore di quel cambiamento di tendenza che stava per arrivare anche nel rapporto di cambio, con un bull market del Dollaro Australiano tuttora in vigore.

Come una politica monetaria (espansiva, restrittiva o neutrale) influenza la propria divisa di riferimento è evidente nel secondo grafico dove viaggiano in parallelo Fed Funds rate e Dollar Index dal 1996 al 2004. Evidenti le correlazioni; tassi a breve al rialzo forza di Dollaro, tassi al ribasso debolezza di Dollaro.

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