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LA FIGURA DEL TRIANGOLO

I triangoli sono formazioni grafiche abbastanza ricorrenti e per questo conosciute. Il loro inserimento tra le figure di continuazione o le figure di inversione è molto dibattuto. In effetti, non è possibile classificarle con precisione in una di queste due categorie. Nella maggior parte dei casi le loro implicazioni sono di consolidamento e costituiscono quindi la base per la continuazione del movimento principale. D’altro canto i triangoli si sviluppano con più frequenza nelle fasi di cambiamento della tendenza primaria. In linea generale, il grado di attendibilità di queste figure è inferiore rispetto al testa e spalle ed alle altre figure principali. Esistono sostanzialmente tre tipi di triangoli: isoscele, rialzista e ribassista.

La formulazione di questa figura si verifica a seguito di fluttuazioni nei prezzi fino a registrare una serie di massimi decrescenti  e di minimi crescenti. Quindi, man mano che il triangolo prende corpo, l’ampiezza delle oscillazioni tende a diminuire fino al momento di rottura. Durante il periodo di formazione della figura gli scambi non sono molto elevati e spesso, nella fase finale, si registrano livelli minimi assolutamente anormali. Il completamento avviene con il superamento o la perforazione di una delle due linee convergenti tracciate sui massimi e sui minimi relativi. Generalmente questa fase si concretizza con una brusca accelerazione del movimento che deve comunque ed in ogni caso, essere accompagnato da un incremento dei volumi.

Alcune considerazioni sul triangolo isoscele

Come detto in precedenza, le linee che delimitano il triangolo sono tracciate sui minimi e sui massimi, tali punti devono quindi rappresentare le inversioni dei trend minori che si sussuegono nello sviluppo della figura. Il completamento della formazione grafica deve realizzarsi fra il 50% ed il 75% della sua lunghezza. Il soddisfacimento di questa condizione mantiene inalterato il grado di attendibilità del segnale di acquisto o vendita che scaturisce dalla figura. Le rotture al ribasso si verificano spesso in un contesto di scambi limitati. Questa deroga alla regola generale non influenza l’attendibilità del segnale se, dopo il raggiungimento dell’ultimo minimo relativo interno alla figura, i quantitativi trattati subiscono un incremento. In questo caso, le probabilità di raggiungimento dell’obiettivo minimo indicato dalla figura si fanno più elevate.

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