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Segnali chiari dal vertice UE, mercati al rialzo

La settimana si chiude con un Italia che porta a casa due importanti vittorie contro la Germania. Dopo la vittoria calcistica che ha visto gli Azzurri sconfiggere la temuta squadra tedesca agli europei, il premier Mario Monti è riuscito ad ottenere un accordo anti-spread da Angela Merkel in occasione del vertice UE di Bruxelles che termina oggi. Nel corso della notte infatti i leader dei 17 Paesi membri che partecipano al summit hanno approvato l’accordo sulla ricapitalizzazione diretta degli istituti bancari in difficoltà da parte del fondo salva-Stati e soprattutto sull’intervento anti-spread per i Paesi che rispettano le misure di austerity imposte dall’Unione nei tempi previsti. Come era prevedibile i listini hanno immediatamente virato al rialzo e i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi in crisi quali Italia e Spagna sono calati determinando il raffreddamento dello spread tanto aspettato dagli investitori.

Le trattative si sono protratte fino a notte fonda e l’accordo raggiunto sulle funzioni di EFSF e ESM ha finalmente sbloccato le rigide modalità d’utilizzo imposte dalla Germania nel 2011. La crisi debitoria ha negli ultimi mesi contagiato anche Berlino, da sempre economia locomotiva d’Europa, e la cancelliera ha ceduto ad una posizione più collaborativa nei confronti degli Stati in difficoltà, Italia in primis.  

La moneta unica rimbalza nel mercato di trading forex online dopo l’arrivo delle buone notizie da Bruxelles e per la prima volta da settimane torna in area 1.26$ con un incremento dell’1,5% nei confronti del biglietto verde.  Tutti gli indici europei registrano questa mattina buoni guadagni con Milano e Madrid in testa grazie al raffreddamento dello spread rispettivamente a quota 408 punti base (per poi ristabilizzarsi a 463) e 498 punti. A Piazza Affari corrono le banche grazie alla nuova prospettiva di ricapitalizzazione direttamente da parte del fondo salva-Stati: Intesa Sanpaolo sale del 7,39%, Banco Popolare del 6,58% e Banca Popolare di Milano del 5,84%. I titoli azionari dei Paesi periferici stanno beneficiando della diminuita pressione sullo spread che nel corso dell’ultimo anno ha visto una profonda correlazione tra crisi debitoria e quotazioni in Borsa.

C’è ora il rischio che, come si è già verificato in passato, dopo l’iniziale euforia per le buone notizie i mercati finanziari tornino al ribasso nelle giornate successive. Ecco quindi che riscontriamo cautela tra gli investitori e sarà interessante l’andamento dei mercati nel corso della prossima settimana.

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